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Lettera del Prof. Giovanni Guzzetta - "Referendum e Movimento"

Carissima, Carissimo,

Come già anticipatoTi ho voluto promuovere un incontro nel giorno in cui si sarebbe dovuto svolgere il referendum elettorale.
Perché incontrarci? Innanzitutto per dire la nostra dopo mesi in cui sulla politica e le riforme è stato detto tutto e il contrario di tutto. Come valutiamo quello che è successo alla politica italiana? La semplificazione degli schieramenti è un risultato consolidato? Di chi è il merito? Che fine fa il referendum?
Io credo che il movimento referendario abbia molti più meriti di quanto l'informazione ufficiale e la politica sia disposta a riconoscergli. E per questo penso che della nostra azione ci sia ancora un gran bisogno.
In questi ultimi mesi ho avuto modo di incontrare tante persone. E mi sono reso conto che il nostro movimento è stato una grande occasione per connettere energie e aspirazioni, anche al di là della specifica battaglia sulla legge elettorale.
Oggi la democrazia italiana presenta segnali contrastanti....   continua

Lettera del Prof. Giovanni Guzzetta: "Che cos'è il Movimento..."

Carissima, Carissimo,

alcuni di coloro che hanno ricevuto la precedente lettera, mi chiedono quali siano gli obiettivi ulteriori di questo nuovo movimento. Alcuni si chiedono se sarà un partito politico, altri da che parte si collocherà, altri infine se ha già una piattaforma di proposte concrete.
Il discorso è molto semplice. Il problema non è fondare o meno un partito. Il problema è avere delle cose da dire ed avere la determinazione perché siano fatte.
La nostra sta diventando una democrazia puramente retorica. Non se ne può francamente più. Ci vengono promessi paradisi artificiali e gira gira i discorsi sono sempre gli stessi. Sono vent'anni che si parla di Alitalia, sono vent'anni che si parla dell'alta velocità, sono vent'anni che si parla dell'emergenza energetica, sono trent'anni che si parla delle riforme istituzionali, ecc. ecc.
Dietro questa parvenza di dibattito si cela la conservazione trasversale di equilibri che danneggiano il paese e premiano solo pochi....   continua

REFERENDUM ELETTORALE TOSCANO

Partiamo da Firenze per iniziare il cambiamento.

di Federico Perugini

La realtà politica fiorentina purtroppo è contraddistinta da un desiderio di quieto vivere tra le maggiori forze politiche, che, in occasione delle elezioni regionali del 2005, ha portato il Consiglio regionale ad adottare una riforma elettorale nata nel segno dell’inciucio, tra FI, AN e DS. L’accordo tra le tre forze politiche prevedeva l’adozione di una legge elettorale senza preferenze, in modo tale da consentire alle segreterie dei partiti di far passare i loro fedelissimi in barba alla volontà popolare, visto che viene così meno il diritto di scelta del cittadino. E così è stato, con la sola tiepida opposizione della Margherita e dell’UDC, giusto per salvare le apparenze. Tuttavia vi è stato chi ha avuto il coraggio politico di opporsi, iniziando una raccolta firme per sensibilizzare il consiglio regionale sulla necessità di garantire il rispetto della sovranità popolare ed informare il cittadino...   continua

IL M.I.L.L.E. INCONTRA MARIO SEGNI

Resoconto a cura della Dott.ssa Giulia Oppia

Roma, 4 dicembre 2006 - Polo Hotel

Il M.i.l.l.e. – Movimento per l’Italia Libera nella Libera Europa propone un incontro. Il primo di una serie. Per far sentire la propria voce e presentarsi nella sua nuova veste. Il M.i.l.l.e. incontra Mario Segni. Si parla di referendum. Di sistema maggioritario. Ma non solo. Dal 2004 il M.i.l.l.e. è rinnovato soggetto della politica, tutore dei diritti civili, politici e sociali. Ad apertura di questa serata l’Avv. Ugo Scuro, Segretario Generale del Movimento, enuncia i principi cardine dell’azione politica: partecipazione attiva alla vita pubblica, sostegno alla forza della politica che, nella competizione con l’altra forza, dimostri di meritare l’attenzione e il consenso dei cittadini. Due forze politiche, quindi, accompagnate da agenzie sociali intermedie, con il compito di rappresentare ed esprimere al meglio la volontà dei cittadini. Per realizzare ciò concretamente il M.i.l.l.e. presen...   continua



Cari Amici,
è passato molto tempo dall'ultima volta che ci siamo sentiti.
Ma adesso vi scrivo perché ho qualcosa di nuovo da dire, perché qualcosa è cambiato e c’è un’opportunità da cogliere.
Ma permettetemi di fare prima una riflessione insieme a voi.
Sappiano tutti cosa è accaduto negli ultimi mesi, una legge elettorale approvata in tutta fretta dalla passata maggioranza ha buttato all'ortiche un lavoro di anni e iniziato un percorso a ritroso nel tempo diretto a restituirci - nostro malgrado - non già la capacità politica di molti uomini della prima repubblica, ma ciò che di più deteriore e marcio questa era riuscita a produrre: la partitocrazia. E con essa la corruzione, l'inciucio, la spartizione del potere in tutte le sue forme e sedi. Intendiamoci non voglio dire che con la seconda repubblica i problemi fossero stati risolti, al contrario, ma sia pure con tutte le incertezze, e le innumerevoli sconsideratezze, si era comunque intrapresa una strada di cambiamenti. E' ...   continua

REFERENDUM SULLA LEGGE ELETTORALE: MOTIVI ISTITUZIONALI E PRATICI

di Giovanni Guzzetta

1. L’ipotesi tecnica di un referendum sulla legge elettorale

Com’è noto, la nuova disciplina elettorale di Camera e Senato (così come introdotta con l. legge n. 270 del 2005) è costruita intorno alla scelta fondamentale del sistema proporzionale. Questo è, tuttavia, corretto in un duplice modo. Sono introdotte delle soglie di sbarramento (differenziate a seconda che un partito sia o meno coalizzato ad altri) ed è previsto un premio di maggioranza per la lista o la coalizione di liste che abbia ottenuto il maggior numero di seggi, senza conseguire però, in base al solo calcolo proporzionale, una maggioranza assoluta.
La legislazione elettorale disegna, a tal proposito, una doppia categoria di potenziali beneficiari del premio: singole liste o coalizioni di liste. Essa, dunque, contempla e disciplina l’ipotesi (certo improbabile) che una singola lista ottenga la maggioranza relativa dei seggi e che dunque il premio sia assegnato ad essa e non ad un...   continua

REFERENDUM: PATTO INTERGENERAZIONALE PER LE RIFORME

di Gloria Monaco

Ore 12.00 di una mattinata di sole. C’è atmosfera di festa sulla scalinata della Corte di Cassazione. I colori vivaci dei leggeri abiti delle signore – l’estate non accenna a finire - si confondono con il blu di un variegato, anzi meglio “bipartisan”, mondo istituzionale, si scambiano chiacchiere e confidenze, la ressa di fotografi e telecamere è contenuta a causa dello sciopero dei giornalisti audio e video alle prese con l’annosa vicenda del rinnovo del contratto, ma pochi sembrano interessati alla mancanza. La memoria torna indietro ad altre giornate, stesso scenario. Molti dei protagonisti di ieri sono qui oggi. Eppure si respira un profumo diverso, un’atmosfera che nonostante le analogie col passato è sintomo di novità, di freschezza.
Mario Segni e Giovanni Guzzetta, il padre del maggioritario e l’estensore dei quesiti referendari dal 1991 in poi, due generazioni a confronto unite dalla passione per il tema delle riforme istituzionali, fanno gli onori d...   continua

TERREMOTO SALUTARE. PERCHE' LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE

Vi proponiamo la lettura dell’interessante editoriale del Prof. Angelo Panebianco apparso ieri – 6 nov. 2006 – sul Corriere della Sera

Terremoto salutare. Perché la riforma della legge elettorale

di Angelo Panebianco


Tra qualche mese la questione della riforma elettorale arroventerà il clima politico. Per merito o demerito, a seconda dei punti di vista, del costituzionalista Giovanni Guzzetta che ha messo a punto degli ingegnosi quesiti referendari al fine di cambiare la legge elettorale. La raccolta delle firme è prevista per la primavera prossima. Se avrà successo e se poi il risultato referendario confermerà la proposta, ne verrà fuori un terremoto politico: spostando il premio di maggioranza, come prevede uno dei quesiti referendari, dalla coalizione al singolo partito la riforma darà un colpo all'attuale, esasperatissima, frammentazione partitica, obbligherà le forze, a destra come a sinistra, ad unirsi, ad aggregarsi. Con le nuove regole, chi darà vita a...   continua

E' L'ORA DI RIMBOCCARSI LE MANICHE

di Mario Segni

Ho sospeso la newsletter per qualche settimana perchè volevo finalmente parlarti non di qualcosa da fare in futuro, ma di iniziative immediate. Perciò riprendo oggi. Perchè oggi inizia una nuova avventura: sono appena tornato dalla Cassazione dove assieme a un gruppo nutrito (anzi nutritissimo) di amici ho depositato il quesito per un nuovo referendum. E' un referendum sulla legge elettorale, come ti avevo annunciato. Non siamo innamorati dei referendum; il fatto è che ancora una volta è l'unico strumento che abbiamo in mano per dare una boccata d'aria fresca in una politica sempre più vecchia e stantia.
Cominciamo dal contenuto del referendum. Se passa il premio di mggioranza non andrà a una coalizione, ma a una sola lista. Per entrare in Parlamento non basterà l'1 e qualcosa per cento, ma occorrerà il 4% alla Camera e l'8 % (regionale) al Senato. E infine chiunque potrà candidarsi in un solo collegio, e non in venti o ventuno come è capitato alle ultime elez...   continua

REFERENDUM: UNA RISPOSTA A CHI CHIEDE DI RINNOVARE IL NOSTRO PAESE

di Giovanni Guzzetta

Oggi cominciamo un’avventura che sarà faticosa, ma anche appassionante.
Abbiamo l’ambizione di poter fare qualcosa per il nostro paese e di poter vincere quel senso di impotenza, frustrazione e rassegnazione che sempre più spesso si impadronisce di noi.
Amiamo il nostro paese, ma sappiamo che il nostro paese ha bisogno di tanto rinnovamento. E questo rinnovamento non riguarda solo l’economia o l’amministrazione. Esso riguarda innanzitutto la politica, che è il motore della società.
Questo motore è ancora inceppato.
I partiti sono sempre più avvitati su sé stessi. Stentano ad operare qualsiasi ricambio. Selezionano le proprie classi dirigenti in base a criteri poco trasparenti che spesso non hanno nulla a che vedere con il merito, le capacità o la passione disinteressata.
I partiti non riescono nemmeno a realizzare l’unità negli schieramenti. C’è una strisciante, continua guerra di posizione, uno scontro di paralizzanti veti incrociati,...   continua

LEGGE ELETTORALE: PRESENTATI IN CASSAZIONE QUESITI REFERENDARI

Adnkronos - Sono stati depositati oggi in Cassazione i quesiti per giungere ad un referendum abrogativo di alcune parti dell'attuale legge elettorale, ribattezzata dai critici 'porcellum', dopo che lo stesso Roberto Calderoli l'aveva definita, appunto, una 'porcata'. A coordinare il Comitato promotore e' il professore di diritto pubblico all'Universita' di Tor Vergata, Giovanni Guzzetta, mentre il coordinatore e' il leader referendario 'storico' del maggioritario Mario Segni. I dispositivi dei quesiti puntano a eliminare il premio di maggioranza per la coalizione, sia alla Camera che al Senato per destinarlo esclusivamente alla lista vincente e a sopprimere la possibilita' per i candidati di presentarsi in diverse circoscrizioni;si giungerebbe cosi' all'eliminazione delle candidature multiple sia alla Camera che al Senato.

martedì 24 ottobre 2006

REFERENDUM AL VIA

di Massimo Fantola

Finalmente il tema della riforma elettorale è tornato al centro dell’agenda politica.
I risultati delle elezioni di Aprile hanno offerto la conferma di quanto era chiaramente prevedibile: l’attuale legge, adottata in fretta e furia alla fine della scorsa Legislatura, ha posto le basi per una sostanziale ingovernabilità del paese.
L’esito elettorale iper – equilibrato ha reso evidente che, se anche il pendolo avesse oscillato a vantaggio del Centro Destra, l’esito negativo sarebbe stato identico: maggioranze risicate, alta conflittualità, esaltazione del potere di interdizione dei partiti con un consenso inferiore all’1 %, etc.
La proposta referendaria offre una soluzione al problema: introdurre un sistema politico basato sostanzialmente su due grandi partiti, capaci di alternarsi alla guida del governo sulla base della regola che il premio elettorale ,capace di assicurare la maggioranza in Parlamento,venga assegnato a quello che prende il maggi...   continua

LEGGE ELETTORALE: PARISI, REFERENDUM CONTRIBUTO DETERMINANTE MOLTI ULIVISTI? CHI CI CONOSCE SA CHE SIAMO TESTARDI

Ansa - "Si, pensiamo che si tratti di un contributo determinante per il partito democratico". Lo ha detto il ministro della Difesa Arturo Parisi replicando ai cronisti che di fronte alla Corte di Cassazione gli chiedevano se il referendum sulla legge elettorale, per il quale oggi sono stati depositati i quesiti, possa rappresentare una spinta per la costruzione del soggetto unitario Ds-Dl. ''Questo tipo di iniziative - ha aggiunto replicando a chi gli faceva notare l'ampiezza del comitato - sono per definizione trasversali anche perche' riguardano le regole di tutti''. Infine una battuta sull'ampia presenza di ulivisti nel comitato promotore. ''L'ulivismo e' nato - ha detto Parisi - 17 anni fa proprio da un percorso sulle riforme costituzionali, siamo qui per riprenderlo e portalo a compimento, chi ci conosce sa' che siamo testardi dentro e fuori...''.

martedì 24 ottobre 2006

LEGGE ELETTORALE: DEPOSITATI IN CASSAZIONE QUESITI REFERENDARI

Asca - Sono stati depositati questa mattinaalla Corte di Cassazione i due quesiti referendari volti,attraverso la via della consultazione popolare, a modificarela legge elettorale per l'elezione dei rappresentanti diCamera e Senato voluta dalla Casa delle Liberta' nellapassata legislatura. Al momento del deposito dei quesiti ilpresidente del comitato promotore dei referendum elettorali,Giovanni Guzzetta, e il coordinatore dello stesso comitato,Mario Segni, sono stati affiancati da numerosi esponentipolitici dei partiti di entrambi gli schieramenti. Tra questiArturo Parisi (Dl), Willer Bordon (Dl), Luigi Bobba (Dl),Franco Bassanini (Ds), Donato Bruno (Fi), Andrea Pastore(Fi), Antonio Martino (Fi), Adriana Poli Bottone (An), MarcoBoato (Verdi). Con i quesiti presentati il comitato promotore intendeabrogare il cosiddetto 'premio di maggioranza' che verrebbecosi' attribuito solo alla singola lista e non piu' allacoalizione di liste e l'eliminazione delle candidaturemultiple (quest'ultimo o...   continua

REFERENDUM: IL COMITATO AL LAVORO

Di seguito l'elenco, in ordine alfabetico, dei presentatori dei quesiti referendari in Corte di Cassazione.

1. Giovanni GUZZETTA PRESIDENTE
2. Mariotto Giovanni Battista Luigi SEGNI COORDINATORE
3. Michele AINIS
4. Filippo ANDREATTA
5. Luca ANTONINI
6. Andrea BAIRATI
7. Augusto BARBERA
8. Franco BASSANINI
9. Antonio BASSOLINO
10. Antonio BERNARDI
11. Edmondo BERSELLI
12. Filippo BERSELLI
13. Roberto BIN
14. Marco BOATO
15. Luigi BOBBA
16. SANDRA BONSANTI
17. Michele BORDO
18. Willer BORDON
19. Gianluca BORGHI
20. Mercedes BRESSO
21. Donato BRUNO
22. Giuseppe CALDERISI
23. Daniele CAPEZZONE
24. Paola CAPOROSSI
25. Stefano CECCANTI
26. Enzo CHELI
27. Sergio CHIAMPARINO
28. Anna CHIMENTI
29. Bartolo CICCARDINI
30. Francesco CLEMENTI
31. Michele COSSA
32. Gianni CUPERLO
33. Natale Maria Alfonso D’AMICO
34. Stefano DA EMPOLI
35. Paola DE BIASE GAIOTTI ...   continua