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PRESENTAZIONE LIBRI

I Giovani Liberaldemocratici vi invitano alla lettura del nuovo libro di Francesco Toscano "CAPOLINEA"

Ogni buon cittadino, anche il più allergico alla Politica in quanto tale, dovrebbe sentire il bisogno di informarsi per contribuire a ogni livello alla formazione dei processi decisionali, finendola così con il rilasciare ai soliti noti deleterie deleghe in bianco. E per fare ciò può essere utile la lettura di un libro come Capolinea. Un libro unico nel suo genere, perché riesce a ripercorrere e sviluppare tematiche storiche complesse in maniera agile e scorrevole. Un libro che si rivolge a tutti e che può essere letto con interesse anche da chi non ha dimestichezza con i libri che si occupano di storia e politica. Scritto e pensato per rendere immediatamente chiari e percepibili i fatti che vengono narrati, con il solo intento di fornire un servizio a chi legge. L'originalità dell'opera consiste nella capacità di legare gli eventi, regalando un quadro di insieme esaustivo e do...   continua

Grecia / Legislative 2009: Campagna elettorale
Sito internet http://www.ninniradicini.it/  www.ninniradicini.it  
di Ninni Radicini

In Grecia, a metà della campagna elettorale per il rinnovo anticipato del Parlamento (si vota il 4 ottobre), prima della presentazione delle liste i sondaggi indicano il vantaggio del Pasok - Movimento socialista panellenico, di George Papandreou, su Nd - Nuova Democrazia, il partito del premier Kostas Karamanlis, in carica dal 2004. In una rilevazione pubblicata dal quotidiano "Kathimerini" (realizzata da Public Issue), Pasok è al 41%, seguito da Nd al 35.5%, Kke - Partito comunista 8.5%; Syriza - Coalizione della sinistra radicale 4%, Laos - Partito popolare ortodosso 7%; Verdi ecologisti 2%; altri 2%. Anche altri sondaggi indicano il Pasok primo partito con un vantaggio oscillante dal 4.7% al 5.9%. Ma se dal dato percentuale si passa al numero di seggi, considerando il distacco più ampio (5.9) Pasok oscillerebbe tra i 148 e i 152, ovvero - nel dato più favorevole - un vantaggio di due seggi nell'Assemblea Nazionale (composta da 300 deputati). Sarebbe lo stes...   continua

Visti da vicino

(Lega, PDL, PD, IDV, UDC + circa 170 altri partiti)

di Salvatore Italia

La Lega è un vero partito, o meglio lo è per i canoni formali.
E’ radicata sul territorio, e non perché ha aperto dei gazebo, ma perché ogni giorno è vicina alla sua gente: parla con loro e da questi riceve la sua forza. Quelli dati alla Lega sono voti convinti.
A questi pregi si contrappone un grave difetto: l’essere nella storia della seconda repubblica il primo partito dell’antipolitica. La Lega non interpreta la volontà popolare per immaginare un Paese migliore, ma assorbe l’odio, la rabbia, il sentimento di rivalsa verso le istituzioni. La sua ideologia (rectius: l’ideal-politico come dicono i post-ideologici) è la Roma ladrona, la secessione, l’autonomia, l’idea della razza.
Curiosamente in tutto questo somiglia ad un partito dei primi del novecento.
Antistorica e tribunizia ha come missione quella di dividere e governare ciò che è stato separato.

Se nella Lega si sente poc...   continua

"Meno mostre più infrastrutture" Fondi Pubblici che fanno discutere

A proposito di edifici e aree verdi

Dichiarazioni rese da Federico Perugini alla Nazione di Firenze

Eventi culturali invece di interventi strutturali nelle periferie. Un modo di spendere denaro pubblico che secondo Federico Perugini, segretario regionale dei Giovani Liberaldemocratici, deve essere rivisto: “Questa è la destinazione dei fondi elargiti dalla Regione al Comune per le periferie – constata Perugini - A mio avviso se vogliamo migliorare la qualità della vita di chi abita la periferia sono necessari interventi strutturali negli edifici e nelle aree verdi. Come ad esempio nel quartiere 5 la sistemazione del giardino che da sul Terzolle, dove è stato ricavato un corridoio attrezzato per il trasporto dei detriti dei lavori Tav. O come la messa in sicurezza dell'Iti-Ipia "Da Vinci" ancora alle prese con il rischio amianto. E' necessaria una scala delle priorità. Mostre e manifestazioni devono venire dopo, a...   continua

Da un Governo che si regge su pochi voti di scarto deve scaturire un comune programma di rinnovamento
Occorre prendere esempio soprattutto dal rigore adottato in Germania

di Emanuele Bellato

In attesa di ritirarsi dall’Irak la Sinistra ha ritirato, in questi giorni, la firma italiana dalla “dichiarazione etica” contro la ricerca sulle staminali embrionali, come voleva il ministro Fabio Mussi. Dunque, ad un ad un anno esatto dal referendum sulla procreazione medicalmente assistita, si rischia di riaprire l’ennesimo scontro tra il fronte dei laici e quello dei cattolici.
Capisco che il caldo estivo comincia a farsi sentire, ma sembra strano che il curiale Prodi non si preoccupi delle folcloristiche e sinistre dichiarazioni dei suoi ministri. Non era lui quello che doveva garantire tutti gli italiani, e fermare quel clima da “guerra civile” creato dalla precedente maggioranza? Per non parlare del Presidente della Camera, Bertinotti, folgorato, da una rinnovata fede, sulla via di Damasco, che dopo aver citato impropriamente Don Milani, ergendolo a paladino della Scuola Pub...   continua

PPR, un brutto esempio

di Fabio Bargellini

Mettiamo subito una cosa in chiaro: il metodo utilizzato dal Governatore della Sardegna per ottenere l’approvazione del PPR (Piano Paesaggistico Regionale) rappresenta un pessimo esempio per i giovani appassionati alla politica oltre ad un vero e proprio deterrente per i ragazzi che sono tentati ad abbandonare l’indifferenza verso le vicende della politica regionale.
Il Presidente Soru, con il via libera al provvedimento ottenuto senza portarlo all’attenzione dell’Assemblea Sarda e quindi senza sottoporlo al dibattito e alle osservazioni dei Consiglieri regionali, rappresentanti della società che li ha eletti, ha dato l’impressione che la politica, intesa come buona amministrazione e virtuosa gestione dei beni della collettività, sia qualcosa da decidere tra pochi intimi, dribblando le sedi istituzionali preposte.Nessuna contestazione è opportuno fare ora sul contenuto del testo, ma in merito al metodo con cui è stato liquidato riteniamo sia stata p...   continua

Sette giorni per un Impresa, grazie Daniele!

Tutti conosciamo le estreme difficoltà che oggi incontra chiunque abbia intenzione di avviare in Italia una nuova impresa, o un qualunque esercizio commerciale. Salutiamo quindi con estremo entusiasmo la Proposta di Legge “7 giorni per un Impresa” presentata dall’On. Daniele Capezzone. Diverse in vero sono le ragioni del nostro entusiasmo, anzitutto perché è una riforma capace di snellire - se non azzerare almeno nella sua fase d’avvio - il carico burocratico dalle spalle dell’imprenditoria, altresì perché è un provvedimento che favorirà fattivamente il recupero di competitività della nostra malsana economia, ma ancora perché se l’effetto è benefico verso il mondo imprenditoriale tout court considerato è al contempo e specialmente benefico verso i giovani. È chiaro che, statisticamente, ha giovarne sarà proprio chi un’attività non c’è l’ha ancora ed intende avviarla, e nei numeri quindi proprio i giovani. A queste ragioni se n...   continua

Università senza futuro e il Ministro pensa alle guerre di corrente
indirizzo e-mail federico.perugini@liberaldemocratici.it  Scrivi al Vice Segretario  

Dichiarazioni rese da Federico Perugini alla Nazione di Firenze

L’Università italiana è prossima al collasso finanziario. E’ emblematica la protesta del rettore dell’Ateneo di Firenze, Marinelli che si è rifiutato di tenere la cerimonia di celebrazione del nuovo anno accademico. Quella del rettore è una presa di posizione importante, ma purtroppo avrà l’effetto di un grido disperato senza echi. Infatti il nostro ministro dell’Università e della Ricerca Scientifica, Fabio Mussi, finora ha rilasciato solo vaghe manifestazioni d’intenti, senza nessun fatto concreto. Al vertice di Caserta del Governo di università non si è nemmeno parlato. E ciò non può che lasciare sgomenti. Il ministro del resto, è troppo impegnato ad imporsi come nuovo leader neocomunista del Paese, attraverso le battaglie portate avanti dalla sinistra ds da lui guidata, nella speranza magari di guidare prossimamente un nuovo partito comunista, come spera ad esempio Ingrao che lo sol...   continua
 file pdf allegato (ultimo aggiornamento 28/01/2007 10.55.58) file pdf allegato

Germania 2009: I partiti alla prova di elezioni e crisi economica
di Ninni Radicini

Quest'anno il sistema politico tedesco sarà soggetto a 15 appuntamenti elettorali: dalle Presidenziali alle Europee, dalle Legislative alle Amministrative. A gennaio le elezioni nel Land dell'Assia, dove si è tornati alle urne dopo un anno, a seguito dell'impossibilita della SPD (Partito Socialdemocratico, ad. PSE) di formare un governo locale, pur cercando - nonostante quanto dichiarato in campagna elettorale - l'appoggio della Linke (La Sinistra, ad. EUL/NGL), formata dall'unione tra la PDS (socialisti della ex Germania Est) e gruppi e personalità provenienti dalla SPD e dal sindacato.

Questa fase si è dimostrata negativa per l'immagine dei Socialdemocratici, al punto da perdere il 13% dei consensi, in gran parte confluiti verso i Verdi e la FDP (Partito Liberaldemocratico, ad. ALDE), al miglior risultato dal 1954. A beneficiarne anche la CDU (Unione Cristiana Democratica, ad. PPE) di Roland Koch, con una campagna elettorale caratterizzata da uno slog...   continua

Anti-politica, V-Day e Referendum
indirizzo e-mail info@liberaldemocratici.it  Pubblichiamo alcune interessanti riflessioni inviateci da un nostro iscritto e sostenitore della campagna referendaria  

Imparare da Grillo

Di Stefano Morandi

Domenica 8 si è svolto in tutta Italia il V-Day. Al di là della più o meno discutibile scelta del nome (comunque di sicuro impatto), quello che deve far riflettere è il risultato ottenuto: in un solo giorno sono state raccolte circa 300.000 firme. È un numero straordinario, sei volte quelle che una proposta di legge di iniziativa popolare necessita per poter proseguire il suo iter, nonché oltre la metà di quelle necessarie alla presentazione di un referendum. La nostra raccolta ha parecchio faticato a superare le 500.000 firme (anche se alla fine il risultato è stato decisamente positivo), e se si pensa che nella newsletter del 22 giugno (a un mese dal termine del periodo utile per firmare e dopo due mesi di raccolta) stavamo solo a quota 260.000 il risultato di Grillo appare ancora più eclatante. Volendo aggiungere un altro fattore, c'è da considerare anche che l'evento di domenica si è interamente basato su internet e sul passaparol...   continua

Ricordando il Venti Settembre
Pubblichiamo lo splendido discorso tenuto il 20 settembre scorso da Luigi Paganelli durante la seduta del Consiglio Comunale di Lissone.

Commemorazione del XX settembre?



Signor Sindaco, signor Presidente del Consiglio Comunale e colleghi consiglieri,

la casualità di un consiglio comunale che si tiene di giovedì e non di venerdì ci consente di commemorare la festa del 20 settembre e vorrei farlo con queste poche parole, in parte offertemi dal sito-web ufficiale del Comune di Bologna e da un grande Padre della Patria.
Quanti, fra coloro che abitano o lavorano nelle tante vie e piazze XX settembre disseminate in tutte le città e cittadine italiane, sanno cosa è successo il 20 settembre? Molti non sanno. Alcuni hanno memoria di scuola del fatto che il 20 settembre 1870 i bersaglieri entrarono a Porta Pia in Ro...   continua

Patto NeoGenerazionale: La sfida di una Generazione

A distanza di sei mesi dalla sua nascita Coalizione Generazionale avvia il suo primo coordinamento unitario del Lazio: ci siamo, quella che era solo un’idea, oggi diventa una realtà. Per anni abbiamo affermato che il declino italiano poteva essere arrestato solo ponendo mano ai problemi del Paese con una azione congiunta e comune, scavalcando le barriere partitiche e gli steccati ideologici del passato.
La gerontocrazia professionale e politica unita ad un feudalesimo sistemico invade ogni settore della società civile: essa è la malattia della nostra democrazia.
Per guarire abbiamo bisogno di riforme istituzionali forti, che aumentino il grado di partecipazione dei cittadini alla vita politica della Nazione, che assicurino maggiore democraticità nell’azione dei partiti, maggiore governabilità e una più sana e libera informazione. Nonostante queste siano istanze sentite come imprescindibili dalla maggior parte dei cittadini, l'intero quadro partitico non è stato in grado di risp...   continua
 file pdf allegato (ultimo aggiornamento 01/11/2007 12.23.28) file pdf allegato

Se la politica non vince, allora vince l’anti-politica

di Salvatore Italia

Credo che tutti noi, proprio perché italiani, c’intendiamo più o meno di calcio e a tutti, proprio perché italiani, piace ragionare di politica.
Noi tutti sappiamo che nel calcio ci sono tanti grandi fuoriclasse e che viceversa in politica se ne vedono davvero pochini.
Francesco Totti è sicuramente tra questi primi: è un campione!
Chiamo in causa “Er Pupone” perché sono romano (non romanista) e - simpatico com’è - sono certo che non se n’avrà a male se mi divertirò ad azzeccare qualche accostamento tra lui e la politica italiana. Sì perché, a parere del sottoscritto, di politica si deve sempre parlare con un certo sorriso, a rischio altrimenti di prendersi un po’ troppo sul serio.
Francesco, dunque dicevo, è un gran calciatore. Perché? E’ ovvio perché fa gol!
Quando scende in campo fa gol, o lo fa fare ai suoi compagni e la sua squadra vince! Ed è per questo che è un gran calciatore. Certo Francesco è un ragazzo privilegiato, guadagna molti so...   continua

Democrazia, TV e Auditel
Sito internet www.liberalcafe.it  www.liberalcafe.it  
di Salvatore Italia

Democrazia
Le democrazie rappresentative - come la nostra - sono state spesso definite come “governi di opinione”, proprio ad esaltare il ruolo essenziale dell’opinione pubblica nel processo formativo delle decisioni di governo. *1
Insomma è come dire che questo aggregato collettivo è il vero timoniere della politica nazionale.
A metterla così ci sentiremmo tutti piuttosto sollevati, soprattutto in un’epoca come la nostra dove lo strumento di connessione politico-istituzionale dei partiti sembra essere saltato.
Non importa che il partito abbia abdicato alla sua funzione costituzionale - essere ponte tra i cittadini e i luoghi delle decisioni sovrane – perché l’azione di governo sarà sempre e comunque legata al buon timoniere del pubblico intendere.
Davvero? Siamo sicuri che sia così?
Vediamo, anzitutto, cos’è questa opinione pubblica.
“Opinione” è un’idea leggera: non si richiede al popolo episteme *2 (questa è virtù dei delegati, o dovre...   continua

Napolitano sulle orme di Ciampi

Un altro Capo dello Stato che vuole essere il Presidente di tutti

di Emanuele Bellato

Da lunedì scorso abbiamo un nuovo Presidente della Repubblica. Emblematico è stato il passaggio di consegne, suggellato da un abbraccio fraterno tra Carlo Azeglio Ciampi e Giorgio Napolitano. In quell’abbraccio si sono stretti tutti gli italiani che hanno amato quello che si può definire uno dei migliori presidenti della storia repubblicana. Ciampi, pur essendo un uomo di parte ha sempre saputo essere super partes, ma soprattutto ha fatto riscoprire agli italiani l’amor patrio per la Nazione e per i suoi simboli, dal tricolore all’inno di Mameli.
Molti sono i punti di contatto tra i due Presidenti, dall’amicizia personale alla comune partecipazione alla guerra di liberazione nazionale. Entrambi sono accomunati dal tentativo di pacificare gli italiani, “calpesti e derisi perché divisi”. Stessa la collocazione di area politica, ma diversa l’adesione partiti...   continua

Potranno le scuse di Napolitano placare le urla di dolore di Via Andrassy 60 - Budapest?

di Dario Tomasello

A cinquant’anni dalla rivoluzione ungherese, repressa nel sangue dall’URRS, oggi tiene banco in Italia la vicenda dell’attuale Presidente Giorgio Napolitano. Il 22 Ottobre, in occasione della commemorazione del cinquantennio di questa mancata rivolta di popolo, il Presidente ungherese Laszlo Solyom, ha invitato tutti i presidenti europei compreso il Presidente della Repubblica italiana in funzione della sua carica.
Tuttavia, proprio il presidente italiano, ha una storia del tutto particolare in merito alla questione, infatti, in nell’occasione della rivolta, le sue parole furono: “L’intervento sovietico in Ungheria, evitando che nel cuore d’Europa si creasse un focolaio di provocazioni e permettendo all’Urss di intervenire con decisione e con forza per fermare la aggressione imperialista nel Medio Oriente abbia contribuito, oltre che ad impedire che l’Ungheria cadesse nel caos della controrivoluzione, abbia contribuito in misura decisiva, non già a difender...   continua

Manifestazione a Roma 21 giugno 2006
Liberalcafe Quotidiano Liberale
Giovani dell’Italia dei Valori
Giovani LiberalDemocratici
Federazione dei Liberali
Gioventù Liberale
esponenti LYMEC


insieme per
una manifestazione a Roma e una Petizione on line per contrastare il devastante default argentino e dimostrare la loro grande preoccupazione per le pesantissime perdite economiche subite dagli investitori e dai risparmiatori italiani

Mercoledì 21 Giugno - ore 11.00
Ambasciata dell’Argentina - P.zza dell’Esquilino, 2 - Roma


In occasione della visita a Madrid del Presidente argentino Nestor Kirchner, i Giovani dell’Italia dei Valori, Liberalcafe Quotidiano Liberale, la Federazione dei Liberali, la Gioventù Liberale, i Giovani LiberalDemocratici, membri del LYMEC e molte associazioni di cittadini e consumatori, chiedono al Presidente del Consiglio Romano Prodi, al Suo Governo e ai nuovi membri della Camera dei Deputati e del Sen...   continua

Dallo sciopero alla grande coalizione generazionale

Lo spirito Costituente per rinascere
Cronaca dell’incontro di Società Aperta Giovani sulla attività politica giovanile

di Antonio Picasso

“La Costituzione è la nostra primaria difesa contro la gerontocrazia e per il rinnovo della classe dirigente. Ecco perché le tante realtà politiche giovanili dovrebbero aprire un confronto sulla base dello spirito costituente che ha fondato la Repubblica Italiana”. È questo il messaggio che ha lanciato il presidente di Società Aperta Giovani, Luca Bolognini, a conclusione del convegno che si è tenuto il 16 maggio a Roma, dal titolo “Dallo sciopero alla grande coalizione generazionale”, al quale hanno preso parte Vittorio Alberti, responsabile politiche giovanili della Margherita, il delegato per il Lazio di Primavera di Centro, Alan Baccini, il portavoce del Forum Giovani, Cristian Carrara, il consigliere comunale dell’Ulivo, Cesare Costantini, il presidente dei giovani di Confagricoltura, Gerardo Diana, il segretario dei Giovani Lib...   continua

I sommersi e i somministrati
di Lorenzo Lo Basso

Dal profondo formicaio che è l’attuale mondo del lavoro, sono in pochi ad uscire indenni, a trovare l’uscita giusta; si dovrebbe dire sbocco, prospettiva, ma non è così. La situazione, ben fotografata dall’Istat e dal Censis, sperimentata della maggior parte dei ragazzi nel mondo del lavoro, non è infatti quella di un’apertura sul mondo, di un affaccio sulla vita, bensì si tratta di un cunicolo pieno di insidie: ex “Co.co.co”, ora “Co.co.pro”, somministrazione, determinato, inserimento, apprendistato, formazione lavoro. L’occupato – non occupato segue un iter abbastanza comune, iniziando a lavoricchiare durante lo studio, per pagarsi le vacanze, o magari la moto, ma non si rende conto, fino al secondo o terzo anno consecutivo, dell’effettiva e quasi ineludibile, ciclicità del fenomeno. Prima impiegato sei mesi, poi tre a casa, poi altre quattro settimane in azienda, poi data entry, poi la stagione estiva passata metà in ferie forzate, metà come assistente in ...   continua

Alcide De Gasperi: Un europeo venuto dal futuro
La figlia Maria Romana ha ricordato a Vicenza la figura del padre e del leader della Democrazia Cristiana

di Alessandra Imoscopi

Nei giorni scorsi si è tenuto, presso la Sala Congressi della Camera di Commercio di Vicenza, un convegno dal titolo: “Alcide De Gasperi uomo e politico”, organizzato dal Centro Culturale “Luigi Sturzo”. A questa importante iniziativa ha partecipato, come relatrice, la figlia dell’illustre statista trentino, Maria Romana De Gasperi.
“Mio padre era un uomo di Fede – ha esordito Maria Romana – e la sua Fede nel Cristianesimo l’ha aiutato nella vita personale e nella vita di governo, quest’ultima animata allora da grandi turbolenze. Oggi infatti ci meravigliamo quando vediamo alla televisione scene in cui si dicono parole grosse alla Camera o al Senato: ai tempi di mio padre volavano invece i calamai e le tavolette, c’era una certa violenza a volte pesante che fortunatamente oggi non c’è più. Ai tempi di mio padre...   continua

Profili costituzionali della crisi di governo

di Enrico Gagliardi

Mercoledì 21 febbraio ore 14,58, al Senato della Repubblica si consuma l’ultimo atto di questo governo. Attraverso le parole di Franco Marini viene, di fatto, formalizzato l’inizio della crisi della maggioranza. La mozione presentata da D’Alema, quella sulla politica estera, non viene approvata per 2 voti: inevitabile arrivare dunque ad un momento di “sofferenza istituzionale”. Determinanti sono stati i voti contrari e le astensioni (che in Senato producono, nei fatti, i medesimi risultati) di determinati personaggi prontamente identificati: alcuni senatori a vita ma soprattutto due persone appartenenti a partiti della maggioranza. Una situazione del genere era ampiamente prevedibile, probabilmente solo una questione di tempo.
Un dato è certo comunque: questo governo non è caduto formalmente, cioè non è andato sotto in seguito alla proclamazione di una questione di fiducia (meccanismo che tra le altre cose non trova formalizzazione nella nostra Carta Fonda...   continua

Tentar non nuoce. Anche se è difficile

Ha vinto l'ingovernabilità. Ora l'Assemblea Costituente: Cronaca dell’incontro promosso da Società Aperta - Roma, 4 maggio 2006


Franchi, Pagnoncelli, Pezzotta e Tabacci concordi: un dibattito qualitativamente inusuale

Di Antonio Picasso

Un Paese a rischio per colpa di una politica irresponsabile. Un’Italia guidata due coalizioni che percepiscono l’impossibilità di governare con questi risultati. Perché il pareggio è evidente e lo confermano le cifre: né la Cdl né l’Unione hanno superato il 50%, tra i due schieramenti corre un delta di ventimila voti, pari allo 0,06%. Alla luce di questa insostenibile ingovernabilità e appurato che nessuno dei due leader, Silvio Berlusconi o Romano Prodi, può garantire cinque anni di governo, l’Italia ha bisogno di cambiare motore e aggiornare la Costituzione. Una proposta, avanzata da Società Aperta, che trova la sintesi più schietta nel titolo della manifestazione c...   continua

Ritorna DYRIGO - La Scuola di Formazione Politica di GLD

Dopo il successo dell’anno passato, i Giovani LiberalDemocratici sono orgogliosi di annunciarvi il lancio di Dyrigo II.
Dyrigo è la Scuola di Formazione Politica, totalmente apartitica, diretta ai giovani e realizzata esclusivamente da giovani.
L’iniziativa nasce dalla stretta collaborazione tra le diverse realtà associative facenti capo a Società Aperta Giovani, di cui i LiberalDemocratici sono parte attiva da ormai due anni.
La Scuola aprirà il 18 maggio con una tre giorni (ven. 18, sab. 19 e dom. 20 maggio) di studio e approfondimento alla riscoperta delle vicende pubbliche italiane dal dopoguerra ad oggi, rilette con il “senno di poi”: un percorso nel tempo che analizza gli effetti delle scelte politiche di ieri sulle prospettive future del Paese.
In segno di continuità con la passata edizione abbiamo di nuovo eletto a sede dei nostri corsi Villa Tuscolana...   continua
 file pdf allegato (ultimo aggiornamento 22/04/2007 0.01.33) file pdf allegato


DYRIGO II
ultima settimana per iscriversi!

Pubblichiamo la lettera Aperta del nostro Segretario Salvatore Italia, inviata agli amici Riformatori.

Care Amiche e cari Amici Riformatori,
anche quest’anno ho il piacere di farvi partecipi dell’avvio di DYRIGO, la Scuola di Formazione Politica nata da una stretta sinergia tra noi Giovani LiberalDemocratici, Dyalogue e LiberalCafè, le 3 associazioni che animano Società Aperta Giovani; a questo agreement associativo si è aggiunta quest’anno, con il suo supporto mediatico, La Voce d’Italia
.
Il Progetto DYRIGO nasce con l’intento di fornire una conoscenza del mondo politico e delle istituzioni libero d...   continua
 file pdf allegato (ultimo aggiornamento 06/05/2007 17.48.56) file pdf allegato

MALEDETTI, BENEDETTI ITALIANI
Il cuore va a sinistra, l’anima va al centro e la ragione resta a destra

di Emanuele Bellato

Nella letteratura, così come nel giornalismo, è sempre esistita un’ampia schiera di denigratori e fustigatori degli italiani e dei loro costumi. Solo per citare alcuni nomi: Guicciardini, Malaparte, Barzini jr, Flaiano, Montanelli.
Eppure gli italiani, nell’ultima tornata elettorale, con il loro voto, hanno dimostrato estro, fantasia, dileggio verso gli acclamati vincitori, e poco è mancato che i festeggiati subissero loro la festa.
Gli italiani sono degli anarchici, di destra e di sinistra, che si tramandano inconsciamente gli insegnamenti dell’eretico Bakunin e della sua compagna Kuliscioff, mandati da Mosca in Italia per rivelare il verbo comunista e che invece fondarono una loro parrocchia, sempre rossa, ma insofferente alle regole. E questo lo scoprì, fino a pagarne le estreme e amare conseguenze, il Cavaliere, non quello di Arcore, ma qu...   continua

Riforme: tra legge elettorale e devolution.
L’impegno dei referendari: una riforma organica dell’assetto istituzionale

di Gloria Monaco

Un nuovo inizio. Questo il significato che è possibile attribuire al convegno organizzato da Mario Segni ed Augusto Barbera all’indomani del risultato delle elezioni politiche. L’appuntamento per i referendari in realtà era stato fissato ben prima anche se si prospettavano scenari completamente diversi rispetto all’esito della competizione elettorale. Quando i due protagonisti dei referendum istituzionali degli anni ’90 si sono ritrovati assieme ai tanti altri che di quella battaglia per la riforma dello Stato erano parte attiva (Parisi, Bordon, Rivera, Morando, Occhetto, Bassanini, i costituzionalisti ed autori dei quesiti Ceccanti e Guzzetta, Scoppola, ma anche i pattisti della prima ora Pozza Tasca, Masi e Bicocchi) si pensava che l’appuntamento a Palazzo Marini diventasse uno sprone per il governo del centro sinistra a portare a compimento il cammino iniziato allora varando im...   continua

Politica di Primavera
Sulla II Repubblica soffia un vento forte di rinnovamento

di Salvatore Italia - Segretario Politico GLD

Dopo lunghissimi inverni ed autunni è tempo finalmente di primavera.
I cappotti grigi con cui la nostra politica si è ammantata, gli ombrelli scuri e le scarpe pesanti con cui abbiamo accompagnato i nostri passi in questi difficili anni saranno presto riposte nell’armadio della storia. È tempo di cambiamenti, le cronache di questi giorni raccontano la fine di un periodo e l’ineluttabile inizio di una nuova stagione: quella della rinascita.
L’autunno, prima: quello di una politica fatta solo di partiti. Partiti lontani dai cittadini, autoreferenziali, distanti dalla società. Una politica chiacchierata nei corridoi, di accordi trattati nell’ombra, di leggi, leggine e riforme costituzionali di mera superficie, d’apparenza che somigliano a giochi di prestigio, nell’illusione di poter davvero far credere a qualcuno che dal cilindro possa p...   continua

Prodi e Berlusconi due bravi ragazzi
di Emanuele Bellato

E’ cominciata in questi giorni la campagna elettorale per le elezioni politiche di Primavera. Le città si tingono di manifesti color blu, arancio, rosso e verde. L’anima del commercio sembra ormai aver pervaso anche la politica ed il 9 aprile non saremo chiamati a votare un nostro rappresentante ma a scegliere un prodotto, quello che è stato pubblicizzato meglio. Magari verrà il giorno in cui a decidere gli eletti sarà il risultato del tele voto, con una busta portata a Barbara d’Urso o ad Alessia Marcuzzi che annuncerà: “The winner is…”. Ma forse quest’ ultima soluzione non sarebbe poi tanto malvagia visto che con questo proporzionale bastardo non si capisce perché si continui a parlare di «candidati», invece che di «nominati»; infatti, non solo non conterrà alcun nome, tranne quello dei leader inglobato nei simboli delle forze politiche, ma non ci saranno neanche gli spazi per aggiungerlo, come avveniva, una volta, per le preferenze. La lotta contro la cosi...   continua

Precarità, neoborghesia e nuova politica
In questi giorni assistiamo, curiosi e sorpresi, alle rivolte studentesche di Parigi contro il contratto di primo impiego

di Luca Bolognini

I miei amici e colleghi, mediamente under35, si compiacciono e in alcuni casi esultano. Sperano. Che arrivi qui da noi, che la protesta si allarghi, che l’opposizione alla precarietà si fortifichi. Mi permetto di non condividere appieno queste posizioni, e rilancio con un’analisi forse fuori dal coro, ma sincera.

Ci sono due aspetti che rappresentano gli eventi francesi, e mi appaiono (o almeno li sento) antitetici fra loro. Il primo preoccupa e mi sembra investire un ragionamento politico più vasto. Il secondo, in probabile accordo con quanto leggo in questi giorni e con l’entusiasmo dei più, mi dà invece fiducia. Insomma, nelle proteste parigine vedo molti lati, parecchi negativi e solo alcuni positivi.

Parto dal primo aspetto, quello preoccupante: le nuove generazioni, che lottano mosse dalla precarietà, contro chi ...   continua

Il volto moderato dell'Islam: un caffé con Khader Basem
Intervista al leader dei Moderati Arabi Europei

di Renato Ibrido (Coordinatore Nazionale Giovani Liberaldemocratici)

Sono passati pochi giorni dalla mobilitazione di Via Nomentana contro il Presidente Mahmud Ahmadinejad e noi abbiamo voluto ascoltare la voce di chi, del mondo arabo, rappresenta il volto moderato: Khader Basem, Presidente dei Moderati Arabi Europei (MAE), ci parla così di multiculturalità, sfida al fanatismo religioso, integrazione e rapporti con la Chiesa Cattolica. È un concentrato del “Khader Basem pensiero” che dovrebbe far riflettere chi, nel dialogo con l’Islam, vede solo pericoli e nessuna risorsa.
Lei è arrivato in Italia nella metà degli anni Ottanta e oggi si batte per la pace e per il dialogo inter-religioso. Da Beirut a Roma la strada è stata lunga: quanto è stato difficile intraprendere un cammino di questo tipo per Lei che ha dovuto affrontare il dramma dei campi palestinesi di Sabra e Chatila?
Al tempo in cui intrapresi il mio via...   continua

Don Struzo, uomo del domani

di Salvatore Italia

Credo non possa essere facilmente smentito che Don Luigi Sturzo rappresenti a tutt’oggi, nei suoi scritti, nelle sue parole e ancor più nel suo agire politico, un precursore.
Si, un precursore, forse suo malgrado, non solo del suo tempo, ma anche del nostro.
La sua visione della fede, della politica e dello Stato testimonia indiscutibilmente la straordinaria modernità del suo pensiero. Questa potrebbe sembrare considerazione effimera, se non fosse evidente come a tutt’oggi larga parte dei suoi proponimenti e delle sue convinzioni siano drammaticamente ancora lontane dall’inverarsi nella nostra realtà sociale e giuridica.
E semplicemente, forse ingenuamente, mi domando cosa direbbe della sua Italia che alle soglie della nuova era si presenta come patria sconfessa di molti diritti e libertà, piena di dissidi e di malcelati odi politici, di sofisticate divisioni e ancora fragile nella sua, pur duratura, democrazia.
In questi giorni ho avuto il be...   continua

Il prezzo non ti piace? Chiedilo a Storace!
20 % di riduzione sul costo dei medicinali: esperimenti di libero mercato, ma Federfarma si oppone.

di Salvatore Italia

“Il prezzo non ti piace? Chiedilo a Storace!” questo lo slogan coniato dai farmacisti renitenti alla velata imposizione dettata dal 4° comma, art. 1 del DL 2005/87 adottato su proposta del neo Ministro della Salute Francesco Storace. Dopo solo 16 giorni dall’insediamento, il novello tutore della salute pubblica sfodera un provvedimento che non ha eguali nella storia del nostra Repubblica, tra meraviglia e stupore di cittadini e farmacisti.
Dei primi perché certo non si aspettavano una misura di contenimento dei prezzi dopo tanto tempo dall’entrata in vigore dell’euro, dei secondi perché certo non pensavano di dover divenire proprio loro le vittime sacrificali, prescelte dal Berlusconi-bis, per essere immolate sull’altare del recupero alle politiche sociali e alla tutela del risparmio dei cittadini.
Il Berlusconi one, da ora le numerazioni saranno...   continua